Viaggio nel tempo: le rovine di Angkor

Con un volo interno proveniente dalla Thailandia, il 18 Gennaio siamo atterrati nella vivace Siem Reap, nel nord della Cambogia. A primo impatto c’è sembrata molto più calda e più povera rispetto alla vicina Thailandia, ma non fatevi abbattere dalle prime impressioni, questa località ha davvero tanto da offrire ai viaggiatori.

 

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Alba su Angkor Wat, Siem Reap

 

La principale attrazione di Siem Reap che ogni anno richiama a sé migliaia di turisti da tutto il mondo è il complesso di Angkor. Il complesso in questione è veramente vasto, misura all’incirca 400KM2, ed è costituito per lo più da templi e rovine di edifici  religiosi, poiché le dimore reali ed altre abitazioni erano composte da materiali più fragili che sono andati via via deteriorandosi nel tempo, ed a oggi ne restano solo poche tracce. Angkor è la piena espressione dello sviluppo dell’impero khmer ed è tutt’oggi simbolo dello stato cambogiano.

COME VISITARE IL COMPLESSO E I RELATIVI COSTI

Per visitare il complesso di Angkor è possibile scegliere diversi pass che si acquistano presso l’ingresso dell’area, le tipologie sono le seguenti:

  • Pass giornaliero del costo di 37$
  • Pass di 3 giorni del costo di 62 $
  • Pass di una settimana del costo di 72 $

Potrete inoltre decidere se visitare il parco utilizzando un tuk-tuk, un pulmino, oppure una biciletta, tenendo presente che scegliendo questa ultima opzione le distanze che dovrete percorrere sono davvero enormi e le temperature non sono certo di vostro aiuto. Noi abbiamo scelto di acquistare un pass di 3 giorni e di effettuare il nostro Tour a bordo di un tuk-tuk, al costo di 15 $ al giorno.

PERCORSI PRATICI E TEMPLI DA VISITARE

Se come noi avete più giorni a disposizione, potete suddividere la vostra visita in un Gran tour e in un Piccolo tour, entrambi hanno come partenza Angkor Wat, il piccolo tour si concentra sui templi più vicini ad esso invece il Gran tour ha un percorso più esteso e tocca templi più sperduti ed immersi nella giungla, di seguito vi elenchiamo i templi che più ci hanno colpito durante entrambi i tour:

  1. ANGKOR WAT

 

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Alba su Angkor Wat, Cambogia

 

Il primo giorno abbiamo optato per effettuare il Piccolo tour. Siamo partiti dal nostro alloggio ben prima dell’alba per avere il tempo di giungere al complesso, acquistare i biglietti d’ingresso e raggiungere il tempio principale, l’Angkor Wat. Vedere il tempio frapporsi tra noi e l’alba è qualcosa di indescrivibile. Questo edificio maestoso è il più grande tempio religioso al mondo, la sua figura è così popolare che viene utilizzata anche sulla bandiera Cambogiana. L’intera struttura si staglia nel cielo circondata da un profondo fossato, come voleva la tradizione khmer, solo dopo la caduta dell’impero il tempio ha iniziato la sua funzione di monastero buddhista attraendo a se moltissimi fedeli. Il sito archeologico in questione è diventato patrimonio dell’ Unesco. Passeggiando tra le rovine del tempio possiamo imbatterci in diversi monaci che vengono qui a pregare e per qualche moneta coinvolgono i turisti in un rito della buona sorte, inoltre potrete fare la conoscenza di numerose scimmie che hanno fatto del tempio la loro dimora.

 

 

2.  ANGKOR THOM

 

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Bayon Temple, Angkor Thom

 

Proseguendo con il piccolo tour ci siamo diretti a bordo del tuk-tuk verso il complesso dell’Angkor Thom attraversando il ponte del famoso South Gate. Il tempio più famoso all’interno del complesso è sicuramente il Bayon, un luogo misterioso noto anche come il tempio dei volti. In qualsiasi punto ti trovi, ti senti sempre osservato da uno dei cento volti del re, che ti fissano con il loro sorriso enigmatico. Proseguendo con il nostro tour, siamo usciti dal complesso dell’ Angkor Thom attraversando il Victory Gate.

 

3. TA PROHM

 

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Ta Prohm, Lara Croft Temple

 

 

Il Ta Phrom è sicuramente uno dei templi più famosi dell’intero complesso di Angkor, essendo stato usato come sfondo per alcune scene del film “Lara Croft”. Questo templio era interamente dedicato alla famiglia reale ed è tra i pochi ad essere rimasto esattamente uguale a come è stato lasciato. Qua infatti la natura non è rimasta indifferente di fronte ai templi ed alle rovine abbandonate. Gli alberi e le radici si sono avvinghiati intorno a queste pietre secolari, quasi come se la natura avesse voluto riprendersi ciò che le apparteneva.

4. PREAH KHAN

 

 

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Preah Khan, Gran Tour

 

 

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Preah Khan, Siem Reap

 

Uno dei templi che più ci ha colpito è sicuramente il Preah Khan. Questo templio è una delle prime tappe del Grand tour ed è meno noto ai turisti che visitano l’area. Si tratta di un templio davvero molto grande e dalla forma un po’ labirintica: noi ci siamo persi più di una volta girando tra i suoi cunicoli! I colori che lo caratterizzano sono comunque molto suggestivi, ed è un altro chiaro esempio di come la natura ha ripreso possesso di tutte le rovine.

5. TA SOM

 

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Ingresso del Ta Som, Grand Tour di Angkor

 

Il Ta Som si trova in una zona abbastanza lontana dai punti di maggiore interesse e non è tra i templi più consigliati. Tuttavia ci è davvero rimasto impresso: i turisti erano molto pochi e l’intera area era molto silenziosa, alcuni gruppi di cambogiani erano seduti all’ombra degli alberi con le loro bancarelle di frutta fresca, ed i loro bambini correvano a piedi scalzi tra le rovine. Inoltre uno degli ingressi del tempio è ora sovrastato da un albero che sembra quasi volerlo inghiottire. Davvero stupendo.

CONSIGLI:

Il clima in Cambogia è sempre molto caldo e umido essendo di tipo tropicale, la stagione delle piogge va da Maggio a Settembre.

All’interno del sito archeologico ci sono diversi ristoranti in cui è possibile sostare per il pranzo, inoltre davanti ad ogni tempio ci sono venditori di acqua e frutta fresca.

Il nostro consiglio e di visitare i templi partendo dalle prime ore del mattino quando sono meno affollati ed il sole è meno caldo.

Ricordatevi che per una questione di rispetto legata alla loro religione è necessario entrare nei templi con un abbigliamento consono.

In Cambogia la moneta ufficiale è il Riel cambogiano ma il Dollaro è accettato ovunque.

Per il soggiorno a Siem Reap noi abbiamo scelto un piccolo resort immerso nel verde “The Clay D’ Angkor Resort”, ci siamo trovati davvero bene e lo staff era gentilissimo e disponibile.

 

Buon viaggio

Welcome Troubles

Ste & Francy

 

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Pubblicato da

Travel Trouble, Il Blog viaggi di Stefano & Francesca

Consigli di viaggio, foto, video e esperienze personali intorno al mondo.

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