Perdersi per Amsterdam

Prima di partire per Amsterdam qualcuno ci ha dato uno strano consiglio. Ci ha detto: “per visitare Amsterdam dovete perdervi”. Ebbene credo che questo sia il miglior consiglio che ci sia stato dato su questa città.

Perché Amsterdam ha tante cose da vedere, ma a differenza di altre città non è facile fare una lista e organizzare un itinerario. Perché il bello di questa città non sono solo la piazza Dam, il museo di Van Gogh, la casa di Anna Frank o il bloenmarkt (che pure sono bellissimi). Il bello di Amsterdam è passeggiare lentamente sgranocchiando un cono di patatine fritte, vedere i mille colori dei fiori che ricoprono le vie, le mille biciclette che sfrecciano per strada o sono parcheggiate lungo le vie, sentire la pioggia che ti accarezza il viso, e meravigliarsi ad ogni angolo per una semplice bicicletta colorata, o per come l’acqua riflette i palazzi sui canali.

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Per visitare questa incredibile città ci siamo mossi prevalentemente a piedi, e per quando la pioggia era un po’ più fitta, abbiamo sfruttato la rete di tram che ricopre tutta Amsterdam.  Per una prima visita alla città dopo un’abbondante colazione, ci siamo diretti in tram verso Museumplein, la famosa piazza sulla quale si affacciano molti dei più famosi musei della città. Amsterdam è nota con molti nomi, la città del sesso e della droga, la città dei canali, la città dei ponti, la città delle biciclette. Beh noi le vogliamo affibbiare anche il nome di Città dei musei. Se anche non siete i tipi, se i musei non fanno per voi, sicuramente ne troverete uno che fa al caso vostro ad Amsterdam. A Museumplein troverete sia il Rijksmuseum, il più importante museo d’arte dei Paesi Bassi che ospita opere di artisti di fama mondiale, che il museo di Van Gogh. Riguardo a quest’ultimo, è veramente un must per chi visita la città, tanto che i biglietti sono da prenotare con due settimane d’anticipo, o non riuscirete ad entrare come è successo a noi. Ci siamo tuttavia rifatti visitando il vicino Moco museum, che espone iconiche opere di Banksy ed altri artisti.

 

 

Dopo questa piazza interessante, abbiamo preso il tram per dirigerci al famosissimo ed iconico Bloemenmarkt, il mercato dei fiori galleggiante. Affacciato sulla riva di un canale, su delle piattaforme che galleggiano sull’acqua,  questo mercato è meravigliosamente colorato, ricco di fiori di ogni tipo, profumi, e una vasta variante di bulbi che potrete acquistare e portare in Italia con voi.

 

Con degli stroopwafels caldi in mano ( se volete saperne di più leggete il nostro articolo su Lo Street Food di Amsterdam) ci siamo diretti a piedi verso il Begijnhof. Se non ne avete mai sentito parlare si tratta di un cortile sul quale si affacciano numerose case. Questo cortile e le sue abitazioni hanno attraversato diversi secoli: nato come residenza delle beghine, donne cattoliche che non avevano preso i voti monacali ma che vivevano conducendo una vita molto religiosa (seppur con più libertà delle suore), ha attraversato il periodo in cui la professione della religione cattolica venne vietata, infatti le beghine crearono qui una vera e propria chiesa clandestina. Il begijnhof è tutt’oggi abitato, nonostante l’ultima beghina sia morta nel 1971.

Passeggiando per le vie della città abbiamo poi raggiunto Piazza Dam, dove potete ammirare il Palazzo Reale, dove i sovrani d’Olanda tengono celebrazioni e cerimonie, la Nieuwe Kerk, la Chiesa nuova, ed altri interessanti e divertenti musei, come il Madame Tussauds ed il Ripley’s, il museo del bizzarro e dell’incredibile, con una collezione di tutto ciò che di più strano il signor Ripley è riuscito a trovare viaggiando in lungo e largo per il mondo.

Una volta allontanatici da Piazza Dam ci siamo diretti verso il famosissimo quartiere a luci rosse. La storia di questo celebre quartiere risale all’antica fondazione della città, infatti essendo Amsterdam una città di porto era anche un facile polo per la prostituzione. Qui le donne erano solite aggirarsi per le vie alla ricerca di marinai, portando una lanterna rossa. La prostituzione è rimasta comunque illegale fino al 1800 e tutt’oggi ci sono forti dibattiti riguardanti quest’area trasgressiva della città. In questo quartiere, in prossimità della Oude Kerk, la Chiesa vecchia, potete trovare Belle, una statua dedicata ad una prostituta, che mostra una targa con scritto “Respect Sexworkers All Over The World” rispetto per i lavoratori del sesso in tutto il mondo.

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Da questa zona è poi facile raggiungere la stazione centrale di Amsterdam, camminando tra i negozi e le viette, assaggiando di quando in quando qualche patatina fritta o qualche dolce tipico. Qui potete trovare anche il Sexmuseum, sicuramente interessante e divertente, oppure prendere un battello per una crociera sui canali della città. Prima che giungesse il tramonto noi ci siamo diretti verso la casa museo di Anna Frank, un’esperienza davvero toccante che vi consigliamo. La visita è possibile solo su prenotazione, e nonostante questo la troverete comunque abbastanza affollata. Oltre al museo ed al percorso tra i ricordi dell’epoca e le varie testimonianze dei sopravvissuti, potrete visitare la casa nascosta dietro la libreria, nella quale la famiglia Frank ed un’altra famiglia si rifugiarono e rimasero nascosti per ben due anni durante il regime nazista. La casa è stata svuotata a seguito dell’arresto e della deportazione di tutti gli inquilini, e per volere del padre di Anna, unico sopravvissuto ai campi di concentramento, è rimasta così anche a seguito della liberazione e anche dopo che la casa è diventata un museo. Nonostante questo il percorso con l’audioguida vi lascerà davvero provati ed emozionati.

Consigli utili

Il biglietto del tram giornaliero costa 8 euro e vi consente di salire su ogni tram ed autobus nell’arco di 24 ore dalla timbratura.

Per assicurarvi un’entrata al museo di Van Gogh dovrete prenotare con almeno due settimane in anticipo, potete farlo qui Tickets Van Gogh Il costo è di 24 euro per gli adulti.

La visita alla casa di Anna Frank è possibile solo su prenotazione. Potete acquistare il biglietto in anticipo sul sito, al costo di 10,50 euro, ma se non siete riusciti a prenotare in anticipo non disperate, i biglietti venduti in anticipo sono solo l’80‰, il restante 20‰ viene messo in vendita il giorno stesso alle 9.00 del mattino. Dunque vi basterà connettervi al sito alle 9.00 in punto e prenotare il vostro ingresso per quel giorno. Tickets Anna Frank

 

 

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