Un Tour da 1000 e una notte

Circa un anno fa in questo periodo, scorrendo la home di Instagram, tra la foto di un pasto succulento e quella di una spiaggia tropicale, ci siamo imbattuti nella foto di un luogo che non avevamo mai visto prima. Un panorama dall’alto, una cittadina fatta di piccole casette tutte dipinte in diverse tonalità di azzurro. Un quadro che ci ha immediatamente folgorato e ci ha fatto pensare: noi dobbiamo vederla dal vivo. E così abbiamo iniziato a raccogliere informazioni, a documentarci, a scorrere immagini di luoghi, cibi, panorami. Abbiamo iniziato così a progettare il nostro viaggio in Marocco.

Una volta acquistati il biglietto di andata per Marrakech e quello di rientro da Fes una settimana dopo, non ci restava altro che organizzare i pochi giorni che avevamo a disposizione, in modo da poter godere a pieno di questo splendido paese interamente da scoprire. Spinti dalle buone recensioni su Tripadvisor, e dai prezzi vantaggiosissimi, abbiamo deciso di prenotare un tour privato tramite un agenzia online: Tour del Marocco.

L’organizzatore Radouane è stato gentilissimo sin dall’inizio, ci ha inviato tutte le informazioni e le tappe del tour che avevamo in mente, e lo ha personalizzato in base alle nostre richieste, aggiungendo una giornata intera nella cittadina blu di Chefchouen.

Inizio del Tour ed Ait Benhaddou

Il nostro tour ha avuto inizio a Marrakech, quando Fouad, l’autista che ci avrebbe accompagnato per i 4 giorni di tour, è venuto a prenderci a bordo della nostra 4×4 fuori dal riad che ci aveva ospitato fino a quel momento. Siamo immediatamente partiti alla volta del Alto Atlante, la catena montuosa che abbiamo attraversato per raggiungere la città di Ait Benhaddou , famosa per essere scenario di numerosi film e serie tv come il Gladiatore o Game of Thrones. Il tragitto era abbastanza lungo, ma è trascorso piacevolmente tra una chiacchiera con Fouad è una sosta per ammirare un punto panoramico o goderci un the alla menta marocchino. Ait Benhaddou è una sorta di città fortificata, molto caratteristica e suggestiva. Dopo una breve visita guidata, abbiamo passeggiato tra le vie della città, e abbiamo raggiunto la cima per godere dello splendido panorama dall’alto.

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Valle del Dades e prima notte di tour

Il viaggio è proseguito poi nel pomeriggio, alla volta della valle del Dades, passando per la valle delle rose. Siamo giunti tra le gole del Dades giusto in tempo per il tramonto: la terra colorata dalla luce del sole rendeva il luogo incredibile, uno spettacolo unico. La sera dopo la cena nel piccolo ma grazioso hotel previsto dal nostro tour, siamo usciti all’esterno, rimanendo totalmente affascinati dal cielo stellato e dalla via lattea visibile ad occhio nudo. Non avevamo mai visto un cielo del genere!

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Escursione nel deserto e campo tendato

Il mattino seguente dopo una fantastica colazione ci siamo rimessi in marcia, questa volta verso il deserto del Merzouga. Abbiamo attraversato diversi punti di interesse come le gole del Todra, la città di Erfoud e Rissani, avendo anche il tempo di contrattare l’acquisto di un tappeto berbero fatto a mano. Contrattare l’acquisto di un oggetto di manodopera locale è davvero un’esperienza: al termine dell’acquisto ci siamo seduti tutti insieme per una tazza di the alla menta! Dopo esserci di nuovo fermati per acquistare un foulard per proteggerci il viso nel deserto, ed esserci fatti fare un tipico tatuaggio all’henné, siamo finalmente saliti sul dorso di un dromedario e ci siamo diretti verso il nostro campo tendato, attraverso il deserto del Sahara. Questa esperienza da sola vale l’intero viaggio in Marocco: la cammellata per raggiungere il campo tendato ha avuto luogo proprio mentre il sole tramontava oltre le dune del deserto. Una volta giunti al campo, ci siamo rilassati sorseggiando del the alla menta accompagnato da dolcetti vari, attorno al fuoco. Dopodiché ci siamo sistemati nella nostra tenda. Effettivamente chiamarla tenda è piuttosto riduttivo, si trattava più che altro di una piccola suite nel bel mezzo del deserto! Due letti matrimoniali con coperte caldissime, e persino bagno e doccia private all’interno. La serata è trascorsa con un’ottima cena a base di tajine marocchino e balli e canti berberi attorno al fuoco, il tutto sotto un incredibile cielo stellato.

Il mattino seguente abbiamo ammirato il sole che sorgeva, seduti su una duna, prima di fare colazione e ripartire in auto per raggiungere Fes.

Dal deserto a Fes

Il terzo giorno di tour abbiamo percorso centinaia di chilometri in auto, facendo diverse piacevoli soste per ammirare punti panoramici differenti. Abbiamo visto il paesaggio fuori dal finestrino cambiare totalmente, dal deserto, alle piccole città, le montagne, e non ci siamo fatti mancare una sosta nella cittadina di Ifrane, famosa località marocchina nota per gli impianti sciistici e molto simile alla Svizzera, con case di legno, ville, e ristoranti e locali molto occidentali. Pur essendo una località molto ambita per il turismo, è molto conosciuta soprattutto in Francia dove numerosi Vip amano trascorrere qui le loro vacanze invernali, è la meta che ci è piaciuta meno di questo tour: troppo diversa dal Marocco che ci aspettavamo e troppo simile a molte mete turistiche europee.

Chefchouen, la città blu

In serata siamo giunti a Fes, abbiamo cenato, ci siamo sistemati nel nostro nuovo Riad e preparati per il giorno successivo: la visita alla città blu di Chefchouen. Dopo averla sognata, aver visto centinaia di post in Instagram, letto articoli e visionato video riguardanti Chefchouen, finalmente siamo riusciti a vederla con i nostri occhi. E che vi dobbiamo dire, la città blu non ha assolutamente deluso le nostre aspettative: i suoi vicoli e le sue casette celesti che sembrano dipinte da un pittore, i negozietti ed i localini con i loro profumi di cibo e spezie, il sorriso e la cortesia dei suoi abitanti, un luogo incantato che sembra sospeso nel tempo.

Insomma un viaggio unico, tra odori e sapori, tra sorrisi e gentilezza, tra panorami splendidi e diversissimi, cammelli e cieli stellati. Un viaggio in Marocco ti cambia e ti resta impresso per sempre. noi non vediamo l’ora di tornarci e sicuramente ci riaffideremmo nelle mani di Radouane e del suo Tour del Marocco.

Consigli utili

Si può visitare il Marocco in ogni stagione, anche se le temperature sono ideali durante la primavera e l’inverno, non troppo calde e non troppo fredde.

Ci sono numerosissime cose che potete fare in Marocco a seconda dei vostri interessi, noi abbiamo scelto un tour di 4 giorni che comprendesse una notte nel deserto, ma le possibilità sono davvero moltissime! non vi resta che contattare Radouane e sviluppare un tour su misura per voi!

 

 

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