24 ore a Granada

Granada in spagnolo significa melograno, e questo frutto è il simbolo della città. Se vi trovate in Andalusia non fatevi scappare l’occasione di visitare Granada, una città ai piedi della Sierra Nevada ricca di storia, di bazaar dal sapore arabo, Hammam e un antico palazzo reale che sembra uscito dai racconti di Mille e una notte e che richiama a se viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Ci sono volute tre ore di treno, una sveglia alle cinque del mattino e innumerevoli kilometri percorsi, ma finalmente siamo giunti a Granada verso le 10 del mattino. Questa breve gita nella città andalusa è stata improvvisata durante il nostro viaggio a Siviglia ( Leggete qua se volete saperne di più Sotto il sole di Siviglia ). Una volta arrivati presso la stazione, abbiamo iniziato a camminare in direzione della Cattedrale, che si innalza prepotentemente tra i numerosi edifici che la circondano. La Catedral de la Encarnación è la seconda cattedrale cattolica più grande di Spagna, dopo quella di Siviglia, è stata costruita e voluta dai Re cattolici che nel 1492 riconquistarono la città di Granada dopo la dominazione araba. L’ingresso costa 5 euro e comprende anche la guida audio.

 

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Catedral de la Encarnación 

 

 

Abbiamo poi proseguito camminando in direzione dell’Albayzìn, il quartiere arabo, lasciandoci trasportare dal ritmo della città, dai profumi dei negozi di spezie, dagli innumerevoli bazaar di lampade e sciarpe di cashmere, dai locali dove prendere il the, fino a giungere sulla sponda del fiume Darro, dove da un lato si trova la collina con il quartiere dell’Albayzìn, e dall’altro domina tutta la città la famosa Alhambra. Ci siamo avventurati nel cuore del quartiere, proseguendo in salita tra le strette vie circondate da casette bianche. Ovunque qui si può respirare l’aria dell’antica dominazione araba, le case sono basse, i balconi ornati di fiori, ci sono diverse decorazioni colorate e se si raggiunge la cima, potete trovare uno splendido punto panoramico, il mirador di San Nicolas,  dal quale avrete una perfetta vista sull’Alhambra. L’unico consiglio che vogliamo darvi è quello di perdervi tra le innumerevoli vie e lasciarvi incantare da questa zona della città.

 

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Bazaar 

 

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Quartiere dell’Albayzìn

 

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Quartiere dell’Albayzìn

Una volta scesi alla base del quartiere siamo tornati sulle rive del Darro, dove ci sono molti ristoranti e bar in cui ci siamo concessi un veloce panino prima di intraprendere la salita verso l’Alhambra. Un percorso pedonale infatti parte proprio da qui e concede di raggiungere il palazzo reale in soli venti minuti, camminando in salita. Noi avevamo precedentemente acquistato un biglietto online, e lo abbiamo presentato direttamente alle porte di ingresso. L’Alhambra si compone di diverse parti:

El Generalife, si trova fuori dalle mura ed era la zona di svago dei sultani, contiene i giardini reali, curatissimi e suggestivi, ricchi di fiori e fontane. Il cuore di questi giardini è costituito dal patio de la Acequia, dove potrete rilassarvi e godervi una pausa durante la lunga visita del complesso.

El Partal, una zona che include un portico, il palazzo di un sultano, un giardino, è l’area che ha subito le maggiori modifiche durante il ventesimo secolo, e sono state integrate numerose strutture archeologiche.

L’Alcazaba, è l’area militare e di difesa del palazzo. Possiamo notare la funzione di fortezza difensiva dalle possenti ed alte mura e dalle torri, come la Torre della Vela e la torre di Guardia dalle quali si può tra l’altro ammirare un paesaggio mozzafiato.

Palazzo di Carlo V, un palazzo rinascimentale contenente un cortile circolare, è la testimonianza della riconquista di Granada da parte dei re cristiani. Al suo interno si trovano il Museo dell’Alhambra ed il Museo delle Belle Arti.

Palacios Nazarìes, è il vero e proprio palazzo reale ed è costituito da diverse parti che portano il nome del sultano che volle la sua costruzione. Questa area è il cuore dell’Alhambra ed è composto da tre parti: il Mexuar, il Palacio de los Leones e il Palacio de Comares. Qui si può assaporare la vera influenza degli arabi su questa città, nonché tutto il loro potere e grandiosità. Per tutto il percorso, patio dopo patio, stanza dopo stanza, siamo trasportati in un luogo molto lontano, fuori dall’Europa ed in un’epoca totalmente diversa dalla nostra.

 

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El Partal

 

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Palacios Nazarìes

 

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Palacios Nazarìes

La visita all’intero complesso può richiedervi quattro ore e lunghe camminate, ma ne vale assolutamente la pena. Per concludere la giornata siamo tornati nel centro della città dove abbiamo cenato nella Gran via di Colòn, la zona dei locali e dei negozi alla moda, che costituisce l’arteria principale della città e passeggiandovi, ci siamo infilati in una via trasversale, la via de los Reyes Catolicos, dove abbiamo cenato presso la Cueva 1900. Prezzi buoni e cibo davvero ottimo, tra cui abbiamo assaggiato una degustazione di prosciutto iberico e formaggio tipico.

Al calar della sera ci siamo avviati verso la stazione e verso Siviglia, portando con noi un pezzettino di questa esperienza e di questa meravigliosa città.

Consigli

Granada è una città che può essere visitata tutto l’anno, anche se sarebbe meglio evitare il periodo estivo per il forte afflusso di turisti.

Il treno Siviglia-Granada e ritorno ci è costato 50 euro a testa ed è stato prenotato il giorno precedente.

I punti principali della città possono essere visitati in un giorno se avete buona volontà e vi piace camminare, ma se li avete a disposizione vi consigliamo di trascorrervi almeno due giorni. La città è comunque ben collegata da diversi autobus e navette che conducono in pochi minuti anche fino al complesso dell’Alhambra.

Per visitare l’Alhambra vi consigliamo di prenotare un biglietto online poiché le entrate sono spesso esaurite. Se la vostra visita a Granada è stata improvvisata e non riuscite a trovare un biglietto, aspettate sino alla mezzanotte del giorno prima rispetto alla vostra visita, infatti ogni giorno a quest’ora vengono rimessi online i biglietti acquistati e poi cancellati per il giorno successivo, potreste avere fortuna e trovare dei biglietti liberi.

L’orario che indica il vostro biglietto di ingresso all’Alhambra è tassativamente quello in cui potete visitare il Palacio Nazarìes, non vi sarà concesso di entrare in un orario differente.

Buon viaggio e

Welcome Troubles

Ste e Francy

 

 

 

 

 

 

 

 

La Isla Bonita: Ibiza

Ciao viaggiatori,

Oggi vi vogliamo portare sull’isola che non dorme mai, l’isola delle feste, delle spiagge incontaminate e della natura selvaggia. Ovviamente vi stiamo parlando di Ibiza.        Ibiza conosciuta anche come la ” Isla Blanca” è un isola della Spagna bagnata dal mar mediterraneo, e fa parte del complesso delle Isole Baleari. La mia esperienza su questa magica perla del mediterraneo è cominciata il 25 settembre del 2017.

Ho raggiunto l’isola di prima mattina ,appena atterrato ad accogliermi ho trovato un clima abbastanza caldo e poco umido, la cosa che più ha colpito la mia attenzione è stata la vegetazione selvaggia, nel mio immaginario mi aspettavo un’ isola molto industrializzata, invece sono stato piacevolmente sorpreso. Preso il taxi ad un costo contenuto, ci siamo diretti verso Cala Tarida dove avevo prenotato il resort.

 

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Cala Tarida, Ibiza

La Tranquillità di Cala Tarida

I primi giorni li abbiamo dedicati al relax, Cala Tarida è una zona tranquilla, ricca di resort che sono soliti organizzare feste e animare le serate, mentre all’esterno degli hotel potete trovare qualche ristorante, negozietto e molti noleggi auto,  ma se cercate la movida questo non è il posto per voi. Per chi volesse soggiornare nella mia stessa zona, vi consiglio la spiaggia di Cala Tarida. Scendendo una scalinata si arriva direttamente sulla spiaggia, davanti a voi si presenterà uno stupendo scenario, acqua cristallina e una modesta lingua di sabbia, dove potete decidere se affittare o meno lettino e ombrellone. La spiaggia offre vari servizi tra cui ristoranti, chiringuito e piccoli centri per noleggio di canoe ecc.

 

 

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Cala Tarida

 

Per quanto riguarda gli spostamenti il mio consiglio è quello di noleggiare una macchina o un motorino, infatti le distanze da percorrere possono essere lunghe e i mezzi pubblici sono spesso radi o assenti, e non è semplice trovare tutte le coincidenze. Per quanto riguarda i taxi, la tariffa da/per l’aeroporto  è sempre contenuta, al contrario gli spostamenti all’interno dell’isola hanno spesso un prezzo esorbitante anche per tratte brevi.

Per quanto riguarda la vita notturna il centro della movida si trova nella zona di San Antoni ed Eivissa. Se quello che cercate è il divertimento puro, vi consiglio di soggiornare in queste zone dell’isola ma dovete aspettarvi veramente di tutto. Le discoteche aprono da maggio e iniziano le chiusure a metà settembre. Io sono capitato ad Ibiza nel periodo delle chiusure annuali delle discoteche, quelle che vi consigliamo sono le più rinomate come Ushuaia, Pacha, Privilege, Eden, Amnesia.

Escursioni

Ora arriviamo alla mia parte preferita, le escursioni. Per prima cosa vi consiglio di fare una breve visita alla parte vecchia di Eivissa molto caratteristica e con molti punti panoramici, dalla terrazza della rocca la vista è davvero suggestiva.

L’isola di Ibiza ci offre un numero infinito di Calette, ce ne sono per tutti i gusti: con spiagge di sabbia bianca, rocciose con un mare cristallino, oppure con punti panoramici da cui osservare il tramonto. Io ho preparato un itinerario partendo da Cala Tarida e spostandomi in mountain-bike lungo la costa. Sono riuscito cosi a visitare alcune delle calette più famose, come Cala Comte, oppure calette sconosciute dove non c’era anima viva.

 

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Cala Comte, Ibiza

L’escursione in mountain-bike non è stata certo un’ impresa facile, il terreno è molto sconnesso, pieno di pietre e salite ripide. Ci sono tratti a ridosso della scogliera dove pedalare è pressoché impossibile, ed è necessario proseguire a piedi trainando la bici. Tuttavia vi consiglio di girare l’sola in bici, consentendovi così di stare davvero a contatto con la natura, e di esplorare zone sconosciute o impossibili da raggiungere in auto. Ne è un esempio quello che ho rinominato “Stonenge”, in cui mi sono imbattuto casualmente pedalando per l’isola.

 

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Cala Codolar, Ibiza

 

 

L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di seguire strade battute e non fare come me, che per trovare una scorciatoia, sono stato inseguito da un branco di cagnolini randagi. Durante la mia escursione mi sono ritrovato in una splendida caletta, che ho scoperto in seguito essere nudista, Cala Escondida. Qui mi sono fermato a pranzare in un chiringuito biologico nascosto tra le rocce. Tutti i materiali erano riciclati e biodegradabili, il cibo squisito ed i prezzi non troppo elevati. Il punto più lontano raggiunto con questa escursione è stato nei pressi di Cala Roja, dove mi è apparso un  antico fortino su una scogliera.

 

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Fortino, Ibiza

 

 

Infine, l’escursione che proprio non potete farvi mancare se soggiornate ad Ibiza, è quella a Formentera. Molti tour operator e molti hotel propongono quest’escursione a diversi prezzi. I traghetti partono da Figueretas ed il tragitto ha una durata di circa un’ora. Una volta arrivati a Formentera, come prima cosa dovete noleggiare una bici o un motorino, non sarà difficile in quanto appena attraccati in barca, vi si presenterà una fila lunghissima di negozi di noleggio. Dopodiché potete percorrere l’isola a vostro piacimento, vi consiglio assolutamente di raggiungere la Playa de ses Illetes, decantata da tutti come la più bella spiaggia di Formentera, che si trova a circa venti minuti in bici dal porto dell’isola, ed è parte di un parco naturale. Qui vi consiglio il chiosco ristorante “El pirata”, buono ma non esattamente economico, è tuttavia l’unico nelle vicinanze ed è praticamente sulla spiaggia.

 

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Playa de ses Illetes, Formentera

Volevo condividere con voi la fortuna di aver visto lo yacht più grande del mondo, attraccato a largo di Ses Illetes.

 

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Sailing yacht

 

 

Consigli

Il clima ad Ibiza è di tipo Mediterraneo e vi consigliamo di visitarla da metà Maggio a fine Settembre.

L’isola è divisa in diverse zone e come detto in precedenza, la vostra scelta dovrà ricadere sulla tipologia di viaggio che cercate, di mare e relax oppure movida.

Vi consigliamo di mettere in conto il noleggio di un mezzo, che sia una bici, una moto o una macchina, e che soprattutto nel caso di quest’ultima, la caparra è sempre abbastanza elevata.

Detto questo non mi resta che augurarvi buon viaggio

e Welcome Troubles

Ste e Francy

 

 

 

 

 

Le 5 cose da non perdere a Barcellona

Ciao viaggiatori,

come primo post in questo blog ho deciso di parlarvi di una città che amo e in cui ho vissuto: Barcellona.

Nel Novembre 2016 ho lasciato la nebbiosa Lombardia, per dirigermi alla volta di paella e sangria, in cerca di una nuova avventura insieme al mio sobrio compagno di viaggio. La ricerca di un  appartamento da affittare ad un prezzo abbordabile non è stata per nulla semplice: due settimane nel corso delle quali abbiamo vissuto in un appartamento condiviso che su internet sembrava assolutamente favoloso e dotato di bagno privato, ma nel pratico era un vero e proprio tugurio dove dal letto si poteva godere di una fantastica vista del nostro gabinetto. Due settimane di corse per visitare appartamenti vari, compreso un ostello all’ottavo piano, che abbiamo saggiamente deciso di raggiungere a piedi facendo le scale e rischiando di lasciarci entrambi i polmoni. Due settimane trascorse a mangiare la pasta usando le bottiglie d’acqua vuote come piatti. Quindi dopo non poche fatiche troviamo finalmente un appartamento tutto nostro, ci trasferiamo portando con noi tutti i nostri bagagli ed i nuovi acquisti ikea e mettendo tutti i soldi della caparra e i tre mesi di affitto anticipato all’interno della mia valigia chiusa con la combinazione, salvo poi accorgerci che era difettata ed essere costretti a squarciarla di fronte a degli stupefatti padroni di casa che attendevano solo di essere pagati ( di positivo resta il fatto che la valigia rotta è stata una pratica scarpiera per i restanti mesi). Comunque sia, nel corso dei quattro mesi invernali, alla ricerca di una casa e un lavoro, ho avuto tutto il tempo per visitare a pieno l’intera città, per cui di seguito vi elenco le 5 cose che non potete assolutamente perdere se state pianificando un viaggio a Barcellona.

  1. SAGRADA FAMILIA  

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2. PARC GUELL

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Parc Guell è un altro simbolo molto famoso che caratterizza la città di Barcellona ed un’altra tra le più note creazioni di Gaudì. L’entrata è gratuita verso l’orario del tramonto che cambia a seconda della stagione in cui vi trovate, ma il prezzo del biglietto è di soli 7 euro e secondo me ne vale la pena. Una volta conclusa la vostra visita potete salire e uscire dai cancelli che delimitano Parc Guell e “scalare” la collina che si trova proprio dietro al parco: la Muntanya Pelada. Si tratta di una breve salita ma non c’è un sentiero e può risultare un po’ faticosa, noi per esempio non siamo persone proprio atletiche e ci abbiamo lasciato un femore, per non parlare della velocità del vento una volta raggiunta la cima, ma vi assicuro che la vista ne vale assolutamente la pena.

3. TIBIDABO

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Una meta non comune quando si visita Barcellona ma che mi è piaciuta moltissimo è la montagna del Tibidabo. Questa ospita il templio espiatorio del Sacro Cuore, che si affaccia direttamente sul parco divertimenti più antico di Spagna (il terzo in Europa). La montagna del Tibidabo è il punto più alto di Barcellona e da qui potete godere di una vista spettacolare su tutta la città. Anche il parco divertimenti merita una visita, ovviamente se come me soffrite di vertigini, cercate di evitare il braccio meccanico panoramico: vi permetterà di scattare foto del templio da un’angolazione perfetta, tuttavia effettuerà una lenta e traballante salita e discesa ad un’altezza non umana per delle semplici giostre.

4.  ACROSS BARCELONA

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Il mio consiglio se state visitando la città ed è una bella giornata non troppo calda, è quello di farvi una lunga passeggiata partendo dalla fermata Passeig de Gràcia sulla Linea 3. Scendendo a questa “parada della metro” infatti, vi trovate in prossimità delle due case ad opera di Gaudì, La Pedrera e casa Battlò. Proseguendo poi in direzione del mare, potete passeggiare tra le vetrine dei negozi fino a raggiungere Plaza Catalunya. Attraversando la piazza vi ritroverete direttamente sulla rambla che potrete attraversare interamente, fermandovi per un rinfresco a base di frutta o frullati al Mercat de la Boquerìa, oppure addentrarvi sulla sinistra nel quartiere gotico dove si trova la Catedral de Barcelona. Insomma partendo da Passeig de Gracìa e continuando a camminare dritti potrete attraversare alcune delle maggiori attrazioni di Barcellona ed arrivare fino al porto.

5. PARC DE LA CIUTADELLA E ARC DE TRIOMF

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Per concludere questo breve tour per le vie di Barcellona, vi consiglio una visita al Parc de la Ciutadella ed al Arc de Triomf che si trova giusto accanto. Il parco è davvero molto carino, sempre pieno di giovani che si ritrovano per fare pic nic, chiacchierare o suonare. Al suo interno trovate un laghetto dove è possibile noleggiare una barchetta a remi, e se camminate fino al cuore del parco, raggiungete una splendida fontana circondata da artisti di strada, dove noi abbiamo scattato questa foto, litigando ovviamente con i vari bambini che si divertivano a scoppiare le bolle prima che noi potessimo scattare la foto.

I nostri consigli:

Barcellona è una città affacciata sul mare e per questo gode di un clima mite per tutto l’anno. Potete godervi la spiaggia da fine marzo alla metà di ottobre.

Punto molto importante, vi sconsigliamo di mangiare sulla rambla dove i ristoranti sono spesso di bassa qualità ma con prezzi molto elevati, il contrario invece per quanto riguarda gli hotel, che si possono trovare a prezzi abbastanza buoni anche in prossimità della Rambla.

Ottimizzate gli spostamenti tramite la metro.

Per una gustosa Paella noi vi consigliamo il ristorante Salamanca in zona Barceloneta.Se volete cenare a base di tapas e sangria vi consigliamo invece di andare nella zona Poble Sec dove con pochi euro potete fare una vera e propria cena.

buon viaggio e

welcome troubles

Ste e Francy