Le Isole Similan, il paradiso delle Andamane

Laggiù, al largo della costa Thailandese, immerse nel mare delle Andamane, si trovano 9 sorelle, 9 isole incantevoli dalla vegetazione lussureggiante e dal mare color turchese. Queste isole vengono chiamate Isole Similan e il loro nome significa letteralmente “NOVE”; dal 1982, insieme ad altre due isole aggiunte in seguito, compongono il parco nazionale Mu Ko Similan. Il parco in questione resta aperto circa sei mesi l’anno e da Aprile a Novembre, non è possibile visitare le isole.

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Isola n 9, Similan

COME ARRIVARE E DOVE DORMIRE:

Raggiungibili con quasi tre ore di speed-boat da Phuket, le Similan rimangono il fiore all’occhiello delle escursioni se vi trovate nel Sud della Thailandia. Le offerte delle agenzie turistiche a Patong dove alloggiavamo, sono davvero moltissime e propongono pacchetti differenti a seconda se si vuole intraprendere l’escursione di un giorno oppure se si vuole pernottare sulle isole per uno o più giorni. Noi abbiamo scelto di restare su queste splendide isole per due giorni, scegliendo di pernottare in barca ad un costo complessivo di 170 euro a persona. Le barche si fermano durante la notte in un’insenatura accanto ad una delle isole ( Ko Miang, la numero quattro), al riparo dalle onde e dalle oscillazioni del mare. In alcune agenzie viene offerta la possibilità di pernottare nei pochi bungalow costruiti su una delle isole ad un costo più elevato rispetto a quello del pernottamento in barca, oppure di dormire in una tenda, piantata a pochi metri dalla spiaggia. Tuttavia i posti per dormire nei bungalow o nelle tende sono limitati, e la richiesta è davvero alta, tanto che se si vuole soggiornare con queste modalità bisogna prenotare con settimane di anticipo.

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Bungalow, Isola n 4 Similan
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Tende, Isola n 4 Similan
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Cabina-letto, Isole Similan

PROGRAMMA DELL’ESCURSIONE

Non tutte nove le isole sono raggiungibili dai turisti. Infatti per prima cosa il parco nazionale vuole preservare la vita della vegetazione e degli animali che popolano le Similan, impedendo così di raggiungere spiagge dove le tartarughe depositano le uova, per citare un esempio. Le escursioni di norma conducono i turisti sull‘isola numero 9, dove c’è un famoso punto panoramico, il Sail Rock, in seguito, si fermano in punti in cui si trova la barriera corallina per consentire lo snorkeling, ed infine raggiungono l’isola numero quattro dove si può pranzare e godersi la spiaggia in attesa di ripartire verso Phuket nel primo pomeriggio. Purtroppo sia l’isola numero 9 che la numero 4 sono costantemente affollate di turisti che scelgono l’escursione giornaliera per visitare le Similan. Proprio per questo motivo vi consigliamo di restare almeno una notte in questo paradiso, per potervi godere al massimo la spiaggia, una volta che i turisti di massa se ne saranno andati, e per poter fare snorkeling nelle prime ore del mattino, quando le barche cariche di turisti non hanno ancora raggiunto le isole e centinaia di pesci coloratissimi popolano questo mare.

Durante la nostra escursione abbiamo dapprima seguito il programma di tutte le agenzie, raggiungendo per l’ora di pranzo l’isola numero 4. Qui ai turisti vengono indicate le due spiagge principali su cui rilassarsi, mentre a chi resta per la notte, viene segnalata una terza spiaggia, più difficile da raggiungere attraverso la vegetazione, ma completamente isolata, sulla quale ci siamo ritrovati solo noi ed un’altra coppia. Dopo che tutti i turisti hanno lasciato l’isola, siamo rimasti a lungo in spiaggia, per poi essere raggiunti dalla barca che ci avrebbe ospitato per la notte. La barca era composta da sei stanze, comoda e davvero particolare, la cena era a buffet ed è stata di nostro gradimento, ma la cosa che ci ha colpito di più ed emozionato è stata vedere il cielo tingersi di rosso, ed il sole calare lentamente verso il mare mentre cenavamo.

 

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Sail Rock, Isola n 9, Similan

 

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Isola n 4, Similan

PRESERVARE LA BELLEZZA DELLA NATURA

Purtroppo come in ogni paradiso terrestre, la natura non resta indifferente di fronte  alle azioni dell’uomo, al turismo di massa e all’inciviltà. Questo ha portato al diffondersi di alcune voci che sostengono che una volta conclusa l’apertura del parco nazionale Mu Ko Similan ad Aprile, questo non riaprirà il prossimo anno, perché la barriera corallina e la fauna sono state notevolmente compromesse. Noi ci teniamo a ricordare a tutti che interagire con gli animali, fare snorkeling ed esplorare la barriera corallina è si un’esperienza fantastica, ma come in ogni cosa, è necessario prima di tutto rispettare ciò che ci troviamo di fronte. La natura è vita, non distruggiamola.

 

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Isola n 4, Similan

Buon viaggio e

Welcome Troubles

Ste & Francy

 

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Prenotare un alloggio nel mondo

Negli ultimi anni sempre più persone hanno smesso di organizzare viaggi tramite le agenzie, ma hanno iniziato a risparmiare rivolgendosi direttamente a compagnie aeree e strutture, tramite l’utilizzo di siti internet e applicazioni. In questo articolo vogliamo parlarvi dei siti che utilizziamo quando vogliamo scegliere una struttura in un determinato luogo o città, a seconda del tipo di alloggio di cui abbiamo bisogno. Ci sono una miriade di portali web che potete visitare e che offrono più o meno gli stessi servizi, ma secondo noi questi sono i migliori e più completi.

Sia che stiate cercando un ostello ad Amsterdam, che desiderate soggiornare in un Bed & Breakfast in Provenza, o che vogliate dormire in un resort ai Caraibi, questi sono i siti che fanno per voi.

Hostelworld ( Ostelli e B&B)

Quando scegliamo di soggiornare in ostello il maggiore sito su cui facciamo affidamento è Hostelworld.com. Questo portale è di semplice utilizzo: si selezionano il luogo, le date ed il numero di persone. Una volta fatto questo passo, è possibile usufruire dei filtri che ti permettono di scremare ulteriormente la tua ricerca a seconda se necessiti di una stanza con bagno privato, una camera singola, una camera in dormitorio misto, oppure in dormitorio solo maschile o solo femminile. Insomma un portale molto fornito in cui è possibile trovare l’ostello a prezzi low cost che fa per te.

Booking ( B&B, Hotel e Resort)

Uno dei maggiori siti che utilizziamo per prenotare una struttura o un hotel quando viaggiamo è sicuramente Booking.com. Booking è un portale web di ricerca, che consente di comparare migliaia di strutture presenti in tutto il mondo, tra hotel, B&B, ostelli e appartamenti, e scegliere quella che più corrisponde alle nostre esigenze. Una volta selezionate le date in cui vogliamo viaggiare, il luogo ed il numero di persone, il sito ci mette a disposizione una serie di strutture, che possiamo ulteriormente filtrare a seconda di quello che stiamo cercando. Noi lo utilizziamo per lo più per hotel e resort, mentre prediligiamo altri siti per la ricerca di appartamenti. Booking presenta diverse tariffe a seconda dei termini di pagamento, alcune strutture devono essere pagate immediatamente tramite carta di credito, mentre altre presentano l’opzione paga in struttura. In entrambi i casi potete scegliere strutture che presentano la cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza, in modo da recuperare l’intera somma in caso dobbiate cancellare il vostro viaggio. Il sito presenta ogni giorno particolari offerte che hanno una validità temporanea, quindi vi consigliamo di tener monitorato il portale e di iscrivervi al sito per ricevere sempre nuove offerte.

Airbnb ( B&B, Appartamenti e Case)

Il sito che prediligiamo quando vogliamo soggiornare in appartamento è Airbnb.it che richiede un’iscrizione gratuita e la creazione di un profilo personale. Airbnb ti mette in contatto con agenzie e proprietari privati che affittano appartamenti e case in ogni parte del mondo. Ogni proprietario ha un proprio profilo e presenta le vecchie recensioni scritte da persone ospitate prima di voi. Potete selezionare la vostra struttura cercando per luogo, fascia di tempo e numero di persone con cui viaggiate. Potete ulteriormente filtrare la ricerca a seconda del numero di bagni, della presenza del wifi, di un posto auto e così via. Airbnb è uno dei pochi portali che ti consente di trovare appartamenti in affitto anche per pochi giorni. Il nostro consiglio è quello di visitare sempre il profilo del proprietario e controllare che vi siano alcune recensioni di chi vi ha soggiornato in precedenza. Vi consigliamo sempre di effettuare pagamenti solo tramite il sito e di diffidare di chi vi propone altri metodi, e di non credere ad annunci di ville di lusso a prezzi stracciati perché spesso non sono veritieri. Mettetevi in contatto con il proprietario e fategli tutte le domande che ritenete opportune, nella maggior parte dei casi sono davvero gentili e disponibili a sciogliere ogni vostro dubbio.

Trivago ( compara le offerte)

Un sito che può rivelarsi davvero utile è Trivago.it. Si tratta di un motore di ricerca che esamina più di 200 siti di viaggio, comparando le varie offerte e permettendoti di selezionare quella più conveniente. Tra questi siti di viaggio possiamo trovare offerte di booking  di cui abbiamo già parlato e molti altri.

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Consigli

La zona: è importante verificare il punto in cui si trova l’alloggio che avete scelto. Ovviamente ad una zona più centrale corrispondono quasi sempre prezzi più elevati, mentre le zone periferiche sono solitamente più economiche. Spesso con lo stesso prezzo di hotel in zone ambite, si possono prenotare hotel di qualità molto superiore o per più giorni, in zone periferiche, che sono comunque frequentemente ben collegate dai mezzi di trasporto. Tuttavia a volte l’effettivo risparmio non vale la candela, e un hotel periferico che sembra un vero affare vi farà spendere molti più soldi in mezzi di trasporto per raggiungere il centro o le attrazioni che volete visitare. Valutate bene dunque l’effettiva posizione del vostro alloggio, documentandovi con le mappe offerte dai vari siti di prenotazione o utilizzando Google Maps.

Filtrare la ricerca: ogni volta che effettuate una ricerca ricordatevi di utilizzare i filtri disponibili sui vari siti. Questi vi consentono di selezionare le strutture in base alle caratteristiche che state cercando: un tetto massimo di spesa, una zona particolare, presenza di un bagno privato o in comune, presenza di un posto auto, colazione inclusa, e così via. I filtri vi permettono di guadagnare tempo e selezionare per voi le strutture con le caratteristiche di cui avete bisogno.

Il tasso di gradimento: soprattutto negli ultimi anni, è diventato sempre più frequente lasciare un feedback su internet per valutare ogni nostra esperienza, dagli hotel, ai ristoranti, ad una qualsiasi attività. Controllate le recensioni lasciate sui diversi siti di prenotazione, e confrontatele con quelle lasciate sul portale web di viaggi per eccellenza: TripAdvisor. Leggete i feedback lasciati da altri utenti e fatevi la vostra idea, ma prendete alcuni commenti per le pinze: infatti ogni esperienza è soggettiva e ciò che può piacere ad una persona può risultare sgradevole per qualcun altro.

Le immagini dell’alloggio: quando prenotate un alloggio, indipendentemente dalla qualità e dalle stelle che possiede, accertatevi che sia presente più di una foto descrittiva. Inoltre se confrontate lo stesso hotel su TripAdvisor, potete trovare le foto reali scattate da altri utenti prima di voi.

I metodi di pagamento: ogni struttura offre diversi metodi di pagamento, da quello immediato tramite carta di credito o prepagata, a quello presso la struttura una volta giunti a destinazione. Spesso anche nell’opzione paga presso la struttura è necessario inserire una carta di credito come garanzia di prenotazione. Ci sono inoltre diverse tariffe rimborsabili o non rimborsabili, e tariffe a cancellazione gratuita o meno. Il nostro consiglio è quello di leggere sempre attentamente i termini di pagamento e fare una scelta in base alle proprie esigenze, se non siete sicuri contattate la struttura stessa.

Buon viaggio e

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Ste e Francy

 

 

 

Crema e occhiali: pronti al safari

 

Ciao viaggiatori,

A fine Febbraio 2017, quando la nostra esperienza a Barcellona sembrava essere giunta al termine, abbiamo deciso di prenotare un viaggio in Kenya, per assaporare anche se per poco tempo il cuore dell’ Africa.

Una volta arrivati in Kenya abbiamo subito percepito l’importante sbalzo di temperatura, cielo limpido e umidità elevata. Dopo un lungo e tumultuoso tragitto in pullman siamo arrivati al nostro resort, qui abbiamo subito scelto di organizzare le escursioni andando a riempire il più possibile i pochi giorni a nostra disposizione.

Parlando subito di come organizzare le escursioni posso dirvi di far affidamento sui così detti “Beach Boys”, ragazzi del luogo che si trovano sulle spiagge in prossimità dei resort; sicuramente un po’ insistenti all’inizio, ma oltre che più economici rispetto alle agenzie   ( abbiamo pagato 210 euro Safari di due giorni più Blue Safari in mare, un vero e proprio affare), li abbiamo trovati davvero simpatici e in grado di raccontarci con passione e amore tutti i segreti della loro terra. Così dopo solo due giorni dal nostro arrivo in Africa siamo partiti alla volta dello Tsavo Est National Park.

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La sveglia suona prestissimo e dopo una piccola colazione a base di banane ( perché dovete sapere che li mangiano banane ad ogni ora del giorno) saliamo sui nostri fuori strada a gruppi di sei persone guidati dalla nostra fantastica guida. Ovviamente è pensiero comune che in Africa faccia sempre caldo, splenda sempre il sole ma prima di arrivare alle porte del parco nazionale, un monsone ci accoglie a braccia aperte, neanche stessimo radunando gli animali per salire sull’Arca di Noè. Per fortuna il diluvio dura solo le due ore di tragitto che ci separano dall’ingresso allo Tsavo Est, durante questo tragitto ci siamo anche fermati a spulciare qualche negozio tipico del luogo, con manufatti in legno, oggetti dipinti a mano e statuette di ogni tipo. Uscire da quei negozi soddisfatti è davvero facile basta saper contrattare un attimo.  Arrivati alle porte dello Tsavo Est possiamo già cospargerci di crema protettiva 50 e sporgerci dalla nostra jeep col tettuccio apribile. Che il safari abbia inizio!

La mattinata scorre veloce, la guida è simpatica ed esperta e ci spiega varie cose sul conto degli animali e del parco; inoltre ogni jeep è collegata via radio con le altre presenti nel parco in modo da avvisare tutti quando un particolare animale o branco viene avvistato, così che ognuno sfreccia alla velocità della luce per raggiungere il punto d’interesse. Le guide sono dei veri e propri segugi, riescono a notare un animale nascosto a metri di distanza, non importa se c’è un formicaio enorme che copre la visuale, oppure che le gazzelle siano dello stesso colore del panorama, loro lo avvisteranno, si avvicineranno e resteranno li fermi finche almeno una persona presente sulla jeep avrà scattato una fotografia.

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Nel primo pomeriggio arriviamo presso il resort all’interno del Parco, il Voi Wildlife lodge, dove possiamo pranzare e fare un breve riposino prima di ripartire per il secondo round del pomeriggio. Noi abbiamo scelto di pernottare in tenda, aspettandoci una piccola tenda decathlon nel mezzo della savana. In realtà la nostra tenda era più simile ad un bungalow, una struttura in cemento ricoperta da un grosso tendone, con all’interno un bagno con doccia, un letto matrimoniale a baldacchino e una piscina privata sul retro. Dopo esserci riposati e rinfrescati, ci cospargiamo nuovamente di crema, soprattutto sul viso, e ripartiamo con la nostra jeep. Qualcosa deve essere andato storto con la nostra crema, sarà il caldo, sarà che ci siamo involontariamente toccati gli occhi, ma entrambi abbiamo iniziato a lacrimare neanche avessimo appena visto morire Mufasa. Dopo esserci accertati di esserci messi la crema in faccia e non dell’acido muriatico, iniziamo a sciacquarci subito gli occhi . Per l’ora successiva il nostro Safari è stato più una piacevole audioguida, ma una volta riacquistata la vista lo spettacolo di giraffe, zebre, elefanti e leoni è stato indescrivibile.

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Una volta tornati al resort abbiamo cenato, fatto due chiacchiere con le guide ed i nostri compagni di viaggio, e poi subito a letto. La nostra tenda era totalmente avvolta nel buio della savana e poterci chiudere dentro tirando una cerniera non dava esattamente un senso di sicurezza. Durante la notte abbiamo dormito quasi di sasso per la stanchezza, se non fosse per la scimmia che ha deciso di ballare la macarena sul tetto della nostra tenda. La mattina seguente ci siamo alzati prima dell’alba per fare colazione e ripartire per una nuova zona dello Tsavo Est a ridosso del fiume, dove abbiamo visto ippopotami, coccodrilli e gnu.

Una volta usciti dal Parco Nazionale, sulla strada di ritorno per il nostro resort a Watamu, ci siamo fermati a visitare una tipica tribù Masai. I componenti della tribù sono stati davvero gentili e accoglienti, ci hanno mostrato le capanne in cui vivono e ci hanno coinvolto in una loro danza rituale (fa niente che ho capito solo alla fine che quello che mi avevano dato non era uno scudo ma un tamburo che dovevo percuotere durante la danza). L’unica cosa che non ci ha convinto è che per quanto il villaggio potesse essere caratteristico, gli abiti tipici e colorati e le persone gentili, questa sembrava una vera e propria attrazione per turisti fatta apposta per spillare soldi, oltre all’omaggio in denaro dato all’ingresso, ci è stato poi mostrato un piccolo banco dei souvenir al quale eravamo invitati a comprare per il bene della tribù.

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Per concludere se passate dal Kenya o in generale dall’Africa, non fatevi mancare il Safari, un’esperienza davvero unica e suggestiva noi ci abbiamo lasciato il cuore.    Buona Africa e

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Ste e Francy

Le 5 cose da non perdere a Barcellona

Ciao viaggiatori,

come primo post in questo blog ho deciso di parlarvi di una città che amo e in cui ho vissuto: Barcellona.

Nel Novembre 2016 ho lasciato la nebbiosa Lombardia, per dirigermi alla volta di paella e sangria, in cerca di una nuova avventura insieme al mio sobrio compagno di viaggio. La ricerca di un  appartamento da affittare ad un prezzo abbordabile non è stata per nulla semplice: due settimane nel corso delle quali abbiamo vissuto in un appartamento condiviso che su internet sembrava assolutamente favoloso e dotato di bagno privato, ma nel pratico era un vero e proprio tugurio dove dal letto si poteva godere di una fantastica vista del nostro gabinetto. Due settimane di corse per visitare appartamenti vari, compreso un ostello all’ottavo piano, che abbiamo saggiamente deciso di raggiungere a piedi facendo le scale e rischiando di lasciarci entrambi i polmoni. Due settimane trascorse a mangiare la pasta usando le bottiglie d’acqua vuote come piatti. Quindi dopo non poche fatiche troviamo finalmente un appartamento tutto nostro, ci trasferiamo portando con noi tutti i nostri bagagli ed i nuovi acquisti ikea e mettendo tutti i soldi della caparra e i tre mesi di affitto anticipato all’interno della mia valigia chiusa con la combinazione, salvo poi accorgerci che era difettata ed essere costretti a squarciarla di fronte a degli stupefatti padroni di casa che attendevano solo di essere pagati ( di positivo resta il fatto che la valigia rotta è stata una pratica scarpiera per i restanti mesi). Comunque sia, nel corso dei quattro mesi invernali, alla ricerca di una casa e un lavoro, ho avuto tutto il tempo per visitare a pieno l’intera città, per cui di seguito vi elenco le 5 cose che non potete assolutamente perdere se state pianificando un viaggio a Barcellona.

  1. SAGRADA FAMILIA  

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2. PARC GUELL

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Parc Guell è un altro simbolo molto famoso che caratterizza la città di Barcellona ed un’altra tra le più note creazioni di Gaudì. L’entrata è gratuita verso l’orario del tramonto che cambia a seconda della stagione in cui vi trovate, ma il prezzo del biglietto è di soli 7 euro e secondo me ne vale la pena. Una volta conclusa la vostra visita potete salire e uscire dai cancelli che delimitano Parc Guell e “scalare” la collina che si trova proprio dietro al parco: la Muntanya Pelada. Si tratta di una breve salita ma non c’è un sentiero e può risultare un po’ faticosa, noi per esempio non siamo persone proprio atletiche e ci abbiamo lasciato un femore, per non parlare della velocità del vento una volta raggiunta la cima, ma vi assicuro che la vista ne vale assolutamente la pena.

3. TIBIDABO

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Una meta non comune quando si visita Barcellona ma che mi è piaciuta moltissimo è la montagna del Tibidabo. Questa ospita il templio espiatorio del Sacro Cuore, che si affaccia direttamente sul parco divertimenti più antico di Spagna (il terzo in Europa). La montagna del Tibidabo è il punto più alto di Barcellona e da qui potete godere di una vista spettacolare su tutta la città. Anche il parco divertimenti merita una visita, ovviamente se come me soffrite di vertigini, cercate di evitare il braccio meccanico panoramico: vi permetterà di scattare foto del templio da un’angolazione perfetta, tuttavia effettuerà una lenta e traballante salita e discesa ad un’altezza non umana per delle semplici giostre.

4.  ACROSS BARCELONA

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Il mio consiglio se state visitando la città ed è una bella giornata non troppo calda, è quello di farvi una lunga passeggiata partendo dalla fermata Passeig de Gràcia sulla Linea 3. Scendendo a questa “parada della metro” infatti, vi trovate in prossimità delle due case ad opera di Gaudì, La Pedrera e casa Battlò. Proseguendo poi in direzione del mare, potete passeggiare tra le vetrine dei negozi fino a raggiungere Plaza Catalunya. Attraversando la piazza vi ritroverete direttamente sulla rambla che potrete attraversare interamente, fermandovi per un rinfresco a base di frutta o frullati al Mercat de la Boquerìa, oppure addentrarvi sulla sinistra nel quartiere gotico dove si trova la Catedral de Barcelona. Insomma partendo da Passeig de Gracìa e continuando a camminare dritti potrete attraversare alcune delle maggiori attrazioni di Barcellona ed arrivare fino al porto.

5. PARC DE LA CIUTADELLA E ARC DE TRIOMF

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Per concludere questo breve tour per le vie di Barcellona, vi consiglio una visita al Parc de la Ciutadella ed al Arc de Triomf che si trova giusto accanto. Il parco è davvero molto carino, sempre pieno di giovani che si ritrovano per fare pic nic, chiacchierare o suonare. Al suo interno trovate un laghetto dove è possibile noleggiare una barchetta a remi, e se camminate fino al cuore del parco, raggiungete una splendida fontana circondata da artisti di strada, dove noi abbiamo scattato questa foto, litigando ovviamente con i vari bambini che si divertivano a scoppiare le bolle prima che noi potessimo scattare la foto.

I nostri consigli:

Barcellona è una città affacciata sul mare e per questo gode di un clima mite per tutto l’anno. Potete godervi la spiaggia da fine marzo alla metà di ottobre.

Punto molto importante, vi sconsigliamo di mangiare sulla rambla dove i ristoranti sono spesso di bassa qualità ma con prezzi molto elevati, il contrario invece per quanto riguarda gli hotel, che si possono trovare a prezzi abbastanza buoni anche in prossimità della Rambla.

Ottimizzate gli spostamenti tramite la metro.

Per una gustosa Paella noi vi consigliamo il ristorante Salamanca in zona Barceloneta.Se volete cenare a base di tapas e sangria vi consigliamo invece di andare nella zona Poble Sec dove con pochi euro potete fare una vera e propria cena.

buon viaggio e

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Ste e Francy

 

 

Who I am

Ciao a tutti,

mi chiamo Stefano e sono un ragazzo di 24 anni.

Ho deciso di aprire questo blog per raccontarvi e per condividere con voi tutte le mie esperienze di viaggio, dalle visite ai monumenti più famosi sparsi nel mondo, ai luoghi più inusuali e sconosciuti spesso evitati dai turisti dotati di neuroni. Per raccontarvi delle mie esperienze, devo per forza parlarvi di tutte le disavventure che mi hanno coinvolto, di tutti quei piccoli momenti che ti fanno domandare per quale arcano motivo hai deciso di lasciare la tua calda e confortevole casina, per ritrovarti inseguito da un branco di cagnolini inferociti mentre pedali allegro, che manco don Matteo, verso una caletta incontaminata ad Ibiza. Oppure delle volte in cui ti trovi disteso su una spiaggia paradisiaca in Messico, nel bel mezzo del nulla, sotto un sole perfetto e senza nuvole, dove pensi che nemmeno un meteorite possa disturbarti e costringerti ad alzarti, e invece no, perché la tua compagna di viaggio pensa bene di pestare l’unico cactus nel raggio di 10 km, e piange fissando le graziose spine che le trafiggono il piede. Questo è il mai una gioia. Perché un  viaggio è fatto da tante cose, è fatto da avventura, da pianificazione ma anche da imprevisti. Perché spesso, a rendere un viaggio indimenticabile non sono solo le attrazioni più famose, le spiagge più pulite o i ristoranti più quotati, ma sono soprattutto le cose inaspettate, i tuguri in cui hai dovuto dormire, le strane persone che hai incontrato e le difficoltà che ti hanno costretto ad adattarti con creatività alle situazioni.

Ho creato questo blog perché voglio essere utile a tutti coloro che stanno pianificando un viaggio, per aiutarli a scegliere cosa visitare e cosa no, dove pernottare e dove mangiare, ma anche perché voglio farvi divertire, e capire che in un viaggio bisogna essere pronti a tutto.

Welcome Troubles

 

 

 

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Chichén Itza, Yucatan, November 2015